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INTERNET E SICUREZZA

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12-12-2018         [Vedi articolo sul web]
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Il governo cinese dietro i cyberattacchi alla catena Marriott

Lo sostiene il New York Times, secondo il quale gli hacker di stato della Repubblica Popolare avrebbero violato anche le assicurazioni sanitarie e i dossier sicurezza di milioni di cittadini statunitensi

 

Il cyberattacco che ha colpito il colosso alberghiero Marriott rientrava nell’ambito degli sforzi dell’intelligence cinese di raccogliere informazioni sugli americani. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali gli hacker sono sospettati di aver agito per conto del Ministero della Sicurezza dello stato cinese.

Il Dipartimento di Giustizia si prepara a presentare nuove accuse nei confronti di hacker cinesi.

L’amministrazione Trump sta valutando se rendere pubbliche le informazioni di intelligence che mostrano gli sforzi di agenti cinesi per costruire database con i nomi dei manager e dei funzionari del governo con il nullaosta della sicurezza. L’intelligence Usa rivela che gli stessi hacker avrebbero violato anche le assicurazioni sanitarie e i dossier sicurezza di milioni di cittadini statunitensi.  

Il portavoce del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Popolare ha negato qualsiasi coinvolgimento nell’attacco a Marriott. “La Cina si oppone fermamente a tutte le forme di cyberterrorismo e si comporta su di esso in conformità con la legge”, ha detto. “Se le prove offerte, i servizi cinesi competenti svolgeranno indagini a norma di legge”.


 


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